sulla proposta di destinare palazzo cosentini a residenza di prefetto e presidente della repubblica

27 09 2011

Leggiamo con un velo di ironia la proposta sorta durante la cena tra Scopelliti, Nitto Palma e Giacomo Mancini circa la possibilità di destinare palazzo Cosentini a residenza presidenziale e prefettizia oltre che distaccamento dell’arma.
Certo dobbiamo riconoscere loro almeno l’intelligenza di voler utilizzare la storica residenza per soggetti previsti dalla legge che ha finanziato la ristrutturazione di palazzo cosentini e degli altri 6 palazzi, sempre nel centro storico cittadino, e cioè la legge 179/92 e 136/99 che prevedevano la realizzazione e/o la ristrutturazione di alloggi da destinare a case popolari per soggetti svantaggiati e per dipendenti dell’amministrazione pubblica che si sono distinti nella lotta alla criminalità organizzata o che abbiano reso alti servigi allo Stato, costo dell’operazione 6.551.895,66 euro.
D’altra parte riteniamo una provocazione bella e buona quella del governatore Scopelliti perché non tiene conto del disagio abitativo che investe una ampia fascia di popolazione, della crisi che di fatto impedisce ai più di godere dei diritti basilari, tra cui quello ad un alloggio dignitoso, dell’ultimo piano casa che, di fatto, cancella le case popolari dall’agenda politica, ed infine di ben dieci famiglie che, più che aver occupato abusivamente, si sono riappropriate di uno dei tanti diritti negati da 40 anni di politiche clientelari che hanno sacrificato i diritti di un’intera comunità sull’altare della speculazione. Inoltre, nel giugno scorso il comitato Prendocasa ha incontrato l’assessore con delega all’emergenza abitativa del comune di Cosenza, Katia Gentile, la quale ha preso l’impegno di aprire un tavolo di trattative, raccogliendo anche la nostra proposta di ristabilire la destinazione d’uso dei 7 palazzi che la precedente giunta scelleratamente destinò agli studenti universitari a scapito di quanti in questa città vivono in tuguri, in mezzo ai topi e all’umidità e da decenni attendono (invano) l’assegnazione di una casa.
Quali sono le vere priorità per questa città? Dare risposte ai cittadini o fare operazioni di facciata come questa? Perchè, con tutto il rispetto del caso, riteniamo che il bisogno reale di decine di famiglie sia prioritario rispetto all’operazione di facciata di dare una residenza al Presidente della Repubblica che a Cosenza viene si e no ogni dieci anni e solo di passaggio o, ancora, rispetto ad una residenza per il Prefetto che può ben pagarsi un affitto o comprarsi un attico a differenza di chi vive quotidianamente di precarietà e stenti e paga direttamente sulla propria pelle la cancellazione dello stato sociale.
Interpelleremo anche il Presidente della Repubblica per sapere cosa ne pensa di questa regalia che Scopelliti, Palma e Mancini hanno pensato tra un vinello e una porchetta, che altro non fa che aumentare disuguaglianze e divario sociale, mentre l’ultima manovra finanziaria chiede sacrifici e ulteriori buchi alle cinture della popolazione.
È la storia che si ripete: al popolo manca il pane e la regina sfoggia collane…

prendocasa cosenza – comitato di lotta per la casa


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